Pubblicato il: 18 January 2019 alle 3:01 pm
Tutti i protagonisti della narrazione del lungometraggio “Esame di lealtà”, raccontati dallo stesso Salvatore Greco.
Ho iniziato le interviste con il professore Carmelo Ferlito che mi ha dato la sua disponibilità tra una lezione e l’altra al dipartimento di agraria di Catania, in corso Italia presso il Palazzo delle scienze. Lo ringrazio perché è stato il primo che ho intervistato per questo progetto.
Lo avevo ascoltato come relatore ad una conferenza all’Orto Botanico di Catania e ho segnato il suo nome nel mio data base come un “millesimale fruitore di informazioni” e cultura con un aplomb interessante, da cogliere, così ho fatto.
A seguire ho intervistato varie persone, ognuna ha una connotazione, ognuna ha un suo perché, ogni incontro un elemento in più. Ho fatto una selezione per il montaggio. Ho incontrato per strada: il fruttivendolo ambulante Salvatore Caruso, il portuale esperto in vetroresina Antonino Platania, l’artista pittore Maurizio Wonder. A casa mia l’imbianchino Davide Impellizzeri e suo padre oltre a Daniele Condorelli e il suo staff addetti al trasloco.
Il resto dei contributi nasce da una scelta lunga a volte anni, come per quanto riguarda Davide Cucinotta titolare del chiosco al porto di Catania. Volevo già inserirlo in un altro mio progetto che non è ancora partito. Ho trovato la qualità analitica di Davide fervida di intuizioni e saggezza ecco perché ha un ruolo importante all’interno della narrazione in quanto è uno dei cinque co-protagonisti, ognuno di loro rappresenta la mia volontà di dialogo andando oltre i luoghi comuni e gli standard in cui noi maschi-uomini ci troviamo spesso, temi comuni come sport/donne/divertimento oltre i quali non andiamo.
Alfredo Guglielmino, ho catturato la sua attenzione a casa sua al parco dell’Etna dove durante una festa domenicale ci siamo messi da parte e abbiamo parlato, ci siamo raccontati, abbiamo esplorato temi su cui entrambi non ci eravamo mai confrontati. Alfredo è un artista, titolare di Cartura la bottega artigianale dedita da quasi vent’anni alla cartapesta, ed è autore di pregiati disegni, grafiche e animatore di teatro di marionette.
Renato Cannizzaro lo conosco da qualche mese. È dirigente bancario in pensione, mi è sempre piaciuta la sua asciuttezza su vari temi. Il suo contributo nel mio film rappresenta la sfida di dialogare con persone meno effervescenti di me all’apparenza, molto chiuse nella loro interiorità. L’ho intervistato dopo averlo invitato a pranzo, e poi gli ho chiesto la domanda sul tempo.
Salvo Nicotra è un funzionario statale in pensione. L’ho conosciuto perché amico di mio padre. Lo ricordo che frequentava il Teatro Club di Catania. Quando mi sono trasferito a Catania l’ho ritrovato vicino di casa. Salvo è un attore e regista teatrale animatore del Centro Sala Magma di Catania.
Un altro Salvo è il mio amico Panebianco. L’ho conosciuto a Roma nel 1997 durante la produzione di un reportage sull’Alta Moda estiva. È un bravissimo fotografo di cui stimo la sensibilità artistica e umana. Ho fatto con lui varie produzioni, una in particolare, un documentario sull’artigianato messinese per il quale siamo stati in trasferta più di 20 giorni e da quella occasione mi sono trovato spesso a parlare con lui di temi vari oltre i soliti, è l’unico di tutto il cast con il quale ho più confidenza. Intervistarlo per il mio film è stato rassicurante.
Poi c’è Fabio Lo Grande che abita a Palermo e che ho incontrato in piazza Università a Catania in un giorno di festa. L’ho conosciuto in occasione della produzione di un documentario per una cooperativa sociale di Catania. Mi sembra che Fabio si occupi di comunicazione e relazioni pubbliche.
Per concludere l’elenco ho intervistato anche Lorenzo Moncada, che conosco forse da quando è nato, figlio di amici di famiglia è una persona molto elegante che vive in un luogo a me molto familiare dove per molti anni, tra il 1960 e il 1980, mio padre aveva scelto come sede del Teatro Club proprio Palazzo Biscari. Lorenzo che sembra schivo e poco catturante mi ha onorato della sua disponibilità in quanto non ho incontrato soltanto la persona, ho raccontato attraverso alcune immagini anche la storia la mia e la sua.