Pubblicato il: 19 September 2017 alle 2:06 pm
Dal Pd “Angoscia per il decadimento dei valori”. Catanoso (F.I.) “Guardie mediche abbandonate a se stesse”.
Un’altro episodio di violenza è accaduto questa notte nel territorio catanese. A Trecastagni, intorno alle 2:30 del mattino, è stata stuprata una dottoressa della Guardia Medica, così come riportato dall’Ansa.
Autore della violenza sarebbe un 26enne, italiano, residente nello stesso paese etneo, che è stato arrestato dai carabinieri della Compagnia di Acireale, chiamati da un passante allertato dalle urla della donna.
Secondo una prima ricostruzione, il 26enne sarebbe entrato nella guardia medica di Trecastagni con la scusa di farsi visitare. Sarebbe invece andato in escandescenze, danneggiando arredi della stanza, e poi sequestrando e violentando la dottoressa che era in servizio. Un passante, sentendo urla di donna provenire dal luogo, ha avvisato i carabinieri che sono subiti intervenuti. La dottoressa, che sarebbe riuscita a fuggire, è stata soccorsa da militari dell’Arma che hanno fatto irruzione nei locali e arrestato il giovane. Sull’accaduto la Procura di Catania ha aperto un’inchiesta.
Concetta Raia, Luisa Albanella e Angelo Villarie esponenti di sinistra Pd hanno così commentato: “Angoscia per tanto decadimento di valori, di senso civico e di umanità di persone che hanno perso il senso del limite”.
Albanella e Raia hanno continuato dichiarando di avvertire un “Moto di rabbia di fronte a situazioni che si ripetono e che sembrano già cronache annunciate”.
La questione sicurezza è stata messa al centro dal commento dei sindacati Cgil, FP Cgil, Cgil medici, Coordinamento Donne Cgil di Catania che hanno chiesto subito “Prevenzione e un tavolo in Prefettura”.
Basilio Catanoso, delutato di Forza Italia ha fatto notare come “Le Asp devono ripensare il sistema delle guardie mediche e dei nosocomi, troppo spesso abbandonati a se stessi e lasciati alla mercé di chiunque”.