Traffico migranti: omicidio in alto mare. Arrestato un trafficante libico
Pubblicato il: 11 May 2017 alle 12:59 pm
Le immagini e le dichiarazioni dei testimoni a supporto delle accuse. In carcere anche un secondo trafficante per favoreggiamento all’immigrazione clandestina.
La Polizia di Stato e la Guardia di Finanza di Catania coordinate dalla Procura Distrettuale della Repubblica di Catania, lo scorso 6 maggio del 2017 hanno posto in stato di fermo due cittadini libici. Su di loro gravi indizi di delitti di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
Si tratta di:
- Abouzid Nouredine ALHADI, (cl.1996);
- Hurun GAFAR, (cl.1992),
Su ALHADI grava anche l’accusa di concorso con altri soggetti allo stato non identificati, del delitto di omicidio volontario aggravato in danno del migrante Kellie Osman colpito da un colpo di arma da fuoco.
Questi i gatti : alle 7:30 circa del 6 maggio al Porto di Catania ha ormeggiato la nave “Phoenix“ dell’ONG “Moas” con a bordo 394 migranti di varie nazionalità ed un cadavere di sesso maschile, che erano stati soccorsi nella giornata del 4 maggio nell’ambito di 5 distinti eventi S.A.R., tre dei quali operati dalla suddetta unità e due dalla nave “Iuventa” dell’ONG “Jugend Rettet”.
Gli investigatori della Squadra Mobile e del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza con la collaborazione della Sezione Operativa Navale delle Fiamme Gialle hanno avviato pertanto le attività di polizia giudiziaria, eseguite secondo un consolidato protocollo investigativo, realizzato d’intesa con la Procura Distrettuale.
Sulla base sia di immagini filmate (Vedi video) da un velivolo di supporto alla motonave “Phoenix“ e fornite da personale di bordo della medesima unità navale, sia delle dichiarazioni rese da diversi migranti, nella tarda serata del 6 maggio, sono stati individuati Abouzid Nouredine ALHADI e Hurun GAFAR quali componenti di un gruppo di trafficanti libici. I due soggetti avevano fatto imbarcare i migranti su tre distinti natanti,un gommone e due barche in legno, ne avevano accompagnato la traversata a bordo di imbarcazioni in vetroresina; giunti al al limite delle acque territoriali libiche, mentre gli altri trafficanti facevano rientro verso le coste libiche, ALHADI e GAFAR salivano, rispettivamente il primo su un’imbarcazione in legno ed il secondo sul gommone confondendosi tra i migranti, successivamente soccorsi dalla nave “Phoenix”.
A seguito di dichiarazioni che rese da diversi testimoni, durante la traversata un’imbarcazione in vetroresina su cui viaggiavano i trafficanti libici, ha affiancato il gommone e in lingua araba alcuni di loro avevano ordinato ai migranti di togliere i cappellini che indossavano e di rimanere seduti. Pochi istanti dopo, i migranti avevano udito un colpo d’arma da fuoco esploso da un libico non identificato che aveva sparato mortalmente a uno dei migranti. Il cadavere è stato identificato dal fratello per un giovane di 21 anni della Sierra Leone di nome Kellie Osman.
Espletate le formalità di rito, i fermati sono stati associati presso la casa circondariale di Catania-Piazza Lanza a disposizione dell’A.G.
Ieri il G.I.P. del Tribunale di Catania, ha accolto pienamente la richiesta avanzata dalla Procura Distrettuale della Repubblica di Catania, che aveva contestato ai due indagati i reati di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina nonchè favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, ed al solo ALHADI anche il concorso in omicidio.
Da qui la convalidava del fermo e l’applicazione ad entrambi la misura della custodia in carcere.
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