Pubblicato il: 18 April 2018 alle 7:52 pm
Un appalto da 380 milioni di euro ma neanche il meccanismo ad inviti ha portato risultati. Catania Bene Comune “L’assessore all’ecologia si dimetta”. Abramo “Amministrazione passiva”. Pogliese “Serve studio specializzato su gare d’appalto. D’Agata “Ce l’aspettavamo”.
È andata nuovamente deserta la gara d’appalto sulla raccolta dei rifiuti e dello spazzamento della città di Catania.
Il Comune di Catania ha, questa volta, utilizzato per l’assegnazione del servizio la procedura negoziata, con la quale per la prima volta, l’Amministrazione ha invitato, con l’avallo dell’Anac, alcune decine di aziende a presentare l’offerta per il servizio. Nonostante l’offerta da 380 milioni di euro, nessuna ditta si è fatta avanti neanche con l’invito da parte del Comune di Catania.
Il commento di Catania Bene Comune è durissimo ed attraverso un comunicato ha sottolineato la conseguenza delle proroghe al consorzio Ecocar Senesi, “Costosissime e fuori mercato, che consegnano enormi guadagni alle ditte sulla pelle della cittadinanza. Il consorzio Ecocar Senesi è inoltre protagonista dell’inchiesta della Procura di Catania “Garbage affair” sulla corruzione al Comune, che ha portato all’arresto degli stretti collaboratori del Sindaco”.
“È assurdo -commentano – che Catania sia costretta a continuare a pagare 110mila euro al giorno a imprese coinvolte in inchieste della Direzione Antimafia, raggiunte da interdittive antimafia e che stanno svolgendo in maniera pessima il servizio di pulizia della città”.
“Esigiamo le immediate dimissioni dell’Assessore all’ecologia Rosario D’Agata – ha affermato il movimento – la sua responsabilità e incapacità politica è da anni sotto gli occhi di tutti”.
“Sarebbe inaccettabile – si legge nel comunicato – che la stessa amministrazione i cui vertici sono stati coinvolti nei gravi scandali sulla gestione dei rifiuti (l’inchiesta della magistratura non si è chiusa e ancora non si conoscono i nomi di tutti gli indagati), oggi proponga di modificare il bando di gara cedendo al ricatto delle aziende, molte delle quali col rischio di infiltrazione delle ecomafie”.
Dall’associazione hanno suggerito che “Il Comune di Catania deve immediatamente, di concerto con la Prefettura e la Regione, avviare l’iter per una gestione diretta del servizio di raccolta dei rifiuti.”.
Anche il candidato sindaco Emiliano Abramo ha commentato asserendo “Che la procedura negoziata dell’appalto sui rifiuti, a Catania, andasse deserta era più che prevedibile. Ce lo aspettavamo dopo che l’amministrazione comunale continua a mostrarsi passiva sul tema mentre in città regna il caos. Si persevera con lo stesso atteggiamento di sempre: guardare, aspettare e non agire. È la quarta volta che accade e ha dell’assurdo”.
“Lo avevamo detto in precedenza e continuiamo a ribadirlo: non capiamo le motivazioni che spingono l’amministrazione Bianco a perseverare nella presentazione del bando Monstre relativo proprio all’affidamento dei servizi di igiene urbana e ambientale in città per la modica cifra di 350 milioni di euro. E tutto questo – continua Abramo – con le stesse modalità sin qui utilizzate”.
“Il ricorso allo strumento della procedura negoziata, inoltre, lascia intendere che neanche stavolta l’amministrazione Bianco abbia deciso, aspettando che altri indichino le strade da intraprendere. L’appalto va riprogettato e riscritto, riformulandolo e dividendolo in appalti più piccoli. L’ennesima proroga – ha concluso Abramo – è in agguato, perché questa amministrazione non ha mai fatto scelte coraggiose”.
“Per la quarta volta la gara da circa 350 milioni di euro per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti a Catania è andata deserta. Siamo ormai alle comiche finali, con la città costretta a subire un servizio radicalmente inadeguato in eterna prorogatio – ha detto invece il candidato a sindaco di Catania Salvo Pogliese -. L’unico modo per voltare pagina su tale imbarazzante questione è voltare definitivamente pagina sull’amministrazione Bianco, deludente su tutti i fronti in maniera radicale”.
“Serve scegliere, ovviamente con modalità pubblica e oltremodo trasparente”, ha proseguito Pogliese, “intanto uno studio specializzato in progettazione di gare d’appalto, per fare elaborare un bando con un capitolato e un conto economico che funzionino. Altro aspetto importante, è indicare obiettivi precisi e penali eque. Bisogna che un servizio così vitale per una città, soprattutto delle dimensione di Catania, sia affidato con una gara a regola d’arte, che metta in grado di partecipare e contendere fra loro competitor seri e tecnologicamente all’avanguardia”.
Non è rimasto sorpreso nemmeno l’assessore all’Ecologia Rosario D’Agata che a Meridionews ha dichiarato “Come ampiamente prevedibile, non si è presentato nessuno. Abbiamo già pronte le modifiche al bando, devono solo passare al vaglio del collegio di difesa e dell’Anticorruzione, nell’ottica della collaborazione anche con loro”.