Pubblicato il: 15 February 2018 alle 11:34 am
Dopo i fatti di Macerata l’associazionisno e i movimenti politici si mobilitano. “Migranti non responsabili di disoccupazione e degrado”.
Contro il razzismo, il fascismo e le intimidazioni mafiose sabato 17 si terrà la manifestazione intitolata “Catania siamo Noi”, che partirà alle 17.30 dall’ingresso di via Etnea della Villa Bellini.
La manifestazione, aperta a tutta la cittadinanza, è stata indetta da Briganti Rugby Librino- Librino, La Librineria del Campo San Teodoro Liberato- Librino, C.s.a. Officina Rebelde- San Berillo, C.s.o. Liotru- Antico Corso, Centro Gapa- San Cristoforo, Palestra Popolare Catania- San Berillo e fino ad ora hanno aderito: Potere al Popolo- Catania; Laboratorio Libertario Landauer; I Siciliani Giovani; Arci Territoriale Catania; Catania Bene Comune;Prc Catania; Circolo arci Welcome 2 Sicily; PCI Catania; Link Catania; Sinistra Anticapitalista; Anpi Catania; Femministorie; La Città Felice; Rete Antirazzista Catanese.
A darne notizia è stato il movimento politico Catania Bene Comune, che ha definito la tentata strage di Macerata “Un atto di terrorismo razzista e fascista. I migranti vengono indicati, come successe per gli ebrei sotto il nazismo, come i responsabili di ogni problema, della disoccupazione di massa come della sicurezza e del degrado delle città. Si cerca così di alimentare una guerra tra i poveri che produce clandestinità, lavoro nero e schiavistico, emarginazione e segregazione”.
“A Catania, ormai da mesi, numerosi attivisti e attiviste delle realtà sociali cittadine, subiscono intimidazioni di origine fascista e mafiosa. Ad esempio, le minacce mafiose agli attivisti del centro Gapa di San Cristoforo o a numerosi giornalisti della città o l’incendio al Campo San Teodoro di Librino o le aggressioni agli/alle studenti da parte di organizzazioni e gruppi fascisti”.
“In direzione opposta e contraria a questi processi – ha continuato Catania Bene Comune – si aprono ed occupano nuovi spazi sociali, come lo studentato 95100, il Cpo Colapesce, si crea una enorme solidarietà attorno ai Briganti di Librino. Molte associazioni, moltissimi e moltissime giovani lottano con coraggio ogni giorno per rivendicare diritti, per i beni comuni, occupando vecchi stabili abbandonati, per organizzare i lavoratori, per costruire la solidarietà con i/le migranti o per denunciare dalle colonne del proprio giornale o sito o blog il malaffare e diventano bersaglio di chi vuole mantenere un controllo mafioso del territorio”.
Infine è stata sottolineata l’importanza degli spazi sociali, che “Rappresentano una alternativa nei quartieri popolari al dilagare della crisi, all’assenza di aggregazione, di sport popolare, alle mancanze del sistema formativo e scolastico. Di fronte al silenzio delle istituzioni ed alla violenza degli attentati incendiari, di fronte al dilagante razzismo esiste un’altra Catania”.