Pubblicato il: 18 August 2017 alle 3:21 pm
Il sindacato teme per le sorti dei 400 lavoratori e chiede che si ufficializzi sin da subito il piano di rilancio.
C’è grande preoccupazione per il futuro dei 400 lavoratori della Pubbliservizi da parte del sindacato Fast Alas Confsal che, in una nota giunta in redazione, esprime tutte le sue perplessità sulla gestione dell’emergenza.
“Il Caos Pubbliservizi – recita il comunicato – oggi diventa ancora più complicato. Ormai da settimane assistiamo alle rassicurazioni che ci vengono date di volta in volta dal Presidente Silvio Ontario, ma che di fatto hanno prodotto ben poco, infatti l’unica azione concreta avviata è quella del risparmio economico, legata agli sprechi aziendali dovuti alle consulenze a vario titolo, e di una concessione da parte dei creditori di una proroga nei pagamenti arretrati che vantano ormai da tempo nei confronti di Pubbliservizi”.
Ma questo per la Fast non basta. A creare forte preoccupazione sia fra i lavoratori sia fra i vertici del sindacato è infatti la questione legata al mancato rinnovo del contratto di servizio anche alla luce di una nota, inviata alla segreteria Provinciale della Fast, in cui il Presidente Ontario ha comunicato le gravi difficoltà a rinnovare tale contratto. Lo scorso 11/08/2017 il ragioniere generale del Comune aveva infatti avvisato il presidente della Pubbliservizi che gli stanziamenti da parte dell’Ars, in seguito all’approvazione dell’assestamento di bilancio, sarebbero stati insufficienti per assicurare i “servizi strumentali e istituzionali dell’ente.
Inoltre, spiega la Fast, ad oggi non si ha ancora contezza di quella ricapitalizzazione che l’azienda aveva annunciato di voler d’intraprendere e “che a nostro dire appare molto più ardua dato la carenza di cassa della città metropolitana”. A peggiorare la questione, inoltre, prosegue il sindacato, si è aggiunta la legge varata dal governo Regionale la scorsa settimana che di fatto abolisce i Liberi Consorzi.
La Fast Alas/Confsal chiede dunque che i vertici aziendali e la proprietà prendano atto di questa grave situazione “assumendosi la responsabilità di garantire i livelli occupazionali dei 400 lavoratori, e di ufficializzare sin da subito quel piano di rilancio più volte annunciato dal Super Consulente Marcello Gulisano, che ad oggi risulta essere ancora Sconosciuto, che dovrebbe mettere nuovamente in movimento un’azienda fondamentale nella fruizione dei servizi della Provincia Etnea, che, caso contrario, vedrebbe come al solito negati i diritti alla cittadinanza, che oltre ad essere tartassata non viene fornita dei servizi”.
Sulla questione il prossimo martedì 22 agosto nella sede della partecipata, si terrà un incontro di concertazione con le rappresentanze sindacali.