Pubblicato il: 7 March 2014 alle 4:53 pm
di Lucia Russo
Il titolo è conciso ed evocativo, “Porto dello Ionio, un mare di opportunità”. Il tema, strategico, da affrontare con l’urgenza dettata dal progetto di riforma sulla governance dei porti italiani introdotto dal Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Maurizio Lupi. L’incontro, promosso dal Tavolo per le imprese, si è tenuto stamattina presso l’Aula Magna di Palazzo delle Scienze a Catania. Non più di singoli porti si verrà quindi a parlare e pianificare, quanto di distretti logistici. Lo scorso 10 febbraio, nella Sala giunta di Palazzo degli elefanti, è stata stipulata una convenzione per dar vita al Distretto Sud Est Sicilia, con l’individuazione dei porti inclusi nel distretto. Il Porto dello Ionio, una volta realizzato, dovrebbe rappresentare l’Authority, il governo unico e di interesse strategico degli scali portuali di sei città: Catania, Messina, Siracusa, Augusta, Pozzallo, Gela.
Gli interventi programmati questa mattina sono stati introdotti da Giuseppe Ursino – Presidente di Jo Group,) ivi impegnato come facilitatore. «Da oggi in poi, il nostro focus è sul porto – ha affermato Ursino – . Seppure al centro del Mediterraneo, nei traffici portuali la Sicilia non conta niente».
La parola è quindi toccata rispettivamente a Carlo Alberto Tregua (fondatore del Quotidiano di Sicilia), Paolo Ferrandino (Segretario generale di Assoporti), Cosimo Aiello (Commissario Straordinario Autorità Portuale di Catania), Enrico Maria Pujia (Direzione generale del Trasporto Marittimo del Ministero delle Infrastrutture), Guido Grimaldi (Confederazione Italiana Armatori), Francesco Russo (Università Mediterranea di Reggio Calabria). L’assessore alle Attività Produttive del Comune di Catania, Angela Mazzola ha inoltre preso la parola in rappresentanza del sindaco della città etnea.
Sull’andamento dei porti in termini di crescita ed occupazione, di traffico mercantile e crocieristico la Sicilia non è messa molto bene. La richiesta e la necessità di un’autorità portuale per la Sicilia orientale, quindi, sono state condivise da tutti gli intervenuti. Analogamente è avvenuto per la richiesta di una strategia d’ampio respiro, dal rilievo internazionale. «La Sicilia – dice Guido Grimaldi – ha un potenziale senza eguali, eppure da qui partono la metà delle navi che in estate partono dalla Sardegna. Il porto di Catania è oggi uno dei 5 porti più importanti nelle autostrade del mare». A Catania, apprendiamo del resto da Paolo Ferrandino, che pur senza fare sistema, il traffico portuale è aumentato del 21%. Quando la darsena sarà realizzata, lo sviluppo sarà significativo. La crocieristica, però, pare non vada affatto bene.
La voce degli intervenuti ha chiesto quindi di mettere a sistema porti ed aeroporti. Voce comune anche nell’appello alla classe dirigente, affinché si svegli e metta in atto azioni concrete e rapide per evitare che la Sicilia cali a picco. A conforto, è giunto comunque il proposito dell’amministrazione comunale, espresso dall’assessore Mazzola, di volere rendere Catania una città realmente portuale. «I progetti ci sono, i fondi ci possono essere se ben utilizzati» .
Nella foto un momento del meeting
- Posted by Redazione
- Cronaca
- catania, catania informazione, catania informazioni, catania news, catania notizie, catania pubblica, catania tg, cataniapubblica, info catania, info sicilia, informazione catania, informazioni catania, meeting sul porto ionico, news catania, notizie catania, notizie sicilia, porto, porto ionico, sicilia news, sicilia notizie, tavolo per le imprese, tg, tg catania, web tg, web tg catania, web tv, web tv catania
- 0 Comment