Pubblicato il: 17 July 2014 alle 2:35 pm
In seguito all’episodio svoltosi nei giorni scorsi alla Playa questa mattina il presidente dell’Arcigay Alessandro Motta, ha incontrato il proprietario dello stabilimento.
di Noemi Consoli
“L’ingegner Micci, si è mostrato rammaricato del fatto e penso pertanto che si scuserà con le ragazze, anzi gli stessi proprietari hanno chiesto ad Arcigay di poter avere degli adesivi gayfriendly da poter affiggere sul posto”.
A raccontarlo a Catania Pubblica il presidente dell’Arcigay Alessandro Motta che, in seguito all’episodio di omofobia che si sarebbe svolto nei giorni scorsi al Lido Azzurro questa mattina insieme ai consiglieri territoriali Saverio Catania Fichera e Marco Salanitri e al consigliere nazionale Giovanni Caloggero, dopo aver contattato il proprietario del Lido, è andato ad incontrarlo.
“Questa vicenda serve a far comprendere al lido e a tutti, che se qualcuno vuole discriminare una persona omosessuale c’è tutta una comunità pronta a rispondere, il messaggio è stato un messaggio rivolto a tutti!” continua ancora dichiarando “non è accettabile che esistano nel 2014 ancora vittime di discriminazioni o di comportamenti poco piacevoli, e che anche se in questa vicenda non ci fosse stata una vera omofobia, un bagnino che dice di -andare a fare queste cose da un’altra parte- per noi non è accettabile.”
Rispetto al fatto che le scuse del titolare non siano arrivate subito, Motta spiega che lo staff aveva inizialmente raccontato che le ragazze si erano avvinghiate, mentre dopo è stata fatta chiarezza. Ma cosa è successo al Lido domenica 13 luglio da trovare eco anche sulla stampa locale? (La vicenda è stata raccontata in anteprima da Ctzen, ndr)
Motta ci racconta che le ragazze erano andate a mettersi in una zona riservata ai cabinanti e le due, fidanzate, si sono abbracciate e si sono date un bacio. A quel punto qualcuno ha chiamato la sicurezza, presumibilmente il bagnino, mentre i vicini di cabina hanno cominciato a rumoreggiare e a parlare tra loro: l’uomo ha ammonito le ragazze dicendo di non fare di queste cose lì, aggiungendo che inoltre si trovavano nella zona riservata, dove non potevano rimanere.
Poi com’è proseguita la vicenda? “È partita da subito la campagna su facebook per boicottare il lido Azzurro, una campagna promossa da Lgbt News Italia , una pagina facebook che si propone come “sito d’informazione e costituenda associazione a difesa della dignità della persona e dell’estensione dei diritti umani secondo il principio d’uguaglianza”, e che pare essere gestita da un’attivista calabrese; una campagna continua Motta “che io non condivido, perché sono cose serie, non stiamo scherzando: prima bisogna informarsi e sapere come sono andate realmente le cose.”
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