Legge 194: le donne tornano in piazza
Pubblicato il: 29 May 2018 alle 10:51 am
Davanti all’ospedale Santo Bambino si è svolto il presidio della rete Non una di meno Catania.
A 40 anni dalla Legge 194 le donne tornano in piazza a lottare per la libertà di scelta.
Sabato scorso a Catania come in altre città italiane si sono svolti presidi organizzati dalla rete nazionale Non una di meno.
In città dopo una serie di incontri dedicati al tema Non una di meno Catania ha organizzato il presidio davanti all’ospedale Santo Bambino come già avvenuto nell’ottobre 2016 dopo la morte di Valentina Milluzzo.
“Le donne stanno lottando in ogni parte del mondo – spiegano le organizzatrici -. In Italia l’accesso all’interruzione volontaria di gravidanza è sempre più un percorso a ostacoli. Il numero di medici obiettori ha raggiunto una media nazionale del 70%, con punte del 90% in alcune regioni. Poco più della metà di strutture dotate di reparti di ostetricia e ginecologia effettuano interruzioni di gravidanza. La pillola abortiva è somministrata da pochi ospedali e in modo limitato. E non va molto meglio, aggiungono, quando in gioco c’è il diritto alla salute durante la gravidanza e il parto”.
Le donne chiedono dunque consultori aperti, contraccezione gratuita, l’accesso gratuito all’assistenza sanitaria per l’ivg, la gravidanza e il parto e l’educazione sessuale nelle scuole. E ancora dall’appello nazionale di Nudm: “Gli obiettori fuori dalle strutture sanitarie pubbliche e dalle farmacie; vogliamo la RU486 a 63 giorni e senza ospedalizzazione, somministrata anche nei consultori pubblici; vogliamo l’eliminazione delle sanzioni amministrative per le donne che ricorrono all’aborto fuori dalle strutture sanitarie pubbliche.
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