Pubblicato il: 28 March 2018 alle 5:41 pm
Firmato un accordo tra i due enti per lo studio del magmatismo antico dell’area etnea.
È stato raggiunto, nei giorni scorsi un accordo di collaborazione scientifica, tra Università di Catania e pIngv, per lo studio del magmatismo antico dell’area etnea, i cui affioramenti sono presenti lungo la costa a nord di Catania, e per la valorizzazione della Riserva naturale integrale “Isola Lachea e Faraglioni dei Ciclopi”, l’area protetta gestita dal centro di ricerca Cutgana dell’Ateneo catanese.
L’accordo è stato sottoscritto nei giorni scorsi dal rettore Francesco Basile dell’Università di Catania e da Carlo Doglioni, presidente dell’Ingv.
La collaborazione prevede la condivisione “expertise” e dati per approfondire la conoscenza di una fase importante e poco studiata dell’attività dell’Etna e per valorizzare la riserva naturale di Aci Trezza che, oltre al pregio paesaggistico, botanico, faunistico, storico e culturale, è stata nel 2016 è stata inserita nell’elenco dei geositi della Regione Siciliana con la denominazione “Vulcaniti dell’Arcipelago dei Ciclopi ed Aci”. Il sito di origine vulcanica, infatti, è legato alle prime eruzioni sottomarine nel golfo di Aci Trezza che risalgono a circa 500.000 anni fa.
La riserva naturale rappresenta un “bene” geologico, costituito dagli imponenti basalti colonnari affioranti all’Isola Lachea e ai Faraglioni dei Ciclopi, che per elevato interesse scientifico, pregio e rarità, sarà valorizzato, conservato e tutelato grazie all’accordo che prevede, nell’ambito dell’accordo triennale tra l’Ateneo di Catania e l’Ingv, la realizzazione di studi e ricerche sul sito di Aci Trezza e l’organizzazione di eventi su temi scientifici. Prevista anche l’attivazione di contratti per l’attività di ricerca, borse di studio, assegni di ricerca, corsi di formazione, master, dottorati e stage.
I responsabili scientifici dell’accordo sono Giovanni Signorello dell’Università di Catania (direttore del Cutgana) e Rosa Anna Corsaro dell’Ingv.