Pubblicato il: 26 March 2013 alle 8:31 pm
Il Personale della Squadra Mobile ha arrestato Roberto Schembri ritenuto responsabile di danneggiamento seguito da incendio.
Alcuni giorni fa, infatti, gli agenti della Mobile hanno visto una colonna di fumo nero che si levava nel cielo di San Berillo; direttisi nella zona, giunti all’incrocio formato della via Opificio e Stramondo, hanno sentito delle grida disperate che provenivano da un balcone al primo piano di un edificio.
A chiedere aiuto era una donna che stringeva a sé i propri bambini, già avvolti dall’acre fumo proveniente dall’interno della propria abitazione. Una scena identica si presentava su un altro balcone. Scardinato a fatica il portone di ingresso, che sembrava bloccato dall’interno, i poliziotti entrando hanno trovato un motociclo che bruciava nell’androne: consapevoli della gravità delle circostanze, in quanto le fiamme si erano propagate un po’ ovunque, e non potendo attendere oltre l’arrivo dei VVFF, sono riusciti a domare l’incendio e trarre in salvo le donne e i bambini in pericolo.
In un piccolo vano accessibile dal piano terra, è stato trovato lo Schembri il quale ha confessato di avere appiccato il fuoco, senza però fornire alcuna valida motivazione, anche perché non era una persona estranea al condominio.
L’uomo è stato arrestato e condannato con rito direttissimo alla pena di anni 1 e mesi 6 di reclusione.
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