Pubblicato il: 9 August 2012 alle 5:44 pm
Il parere negativo dei revisori dei conti sul rendiconto finanziario 2011 riguarda, ad esempio, la differenza fra quanto accertato dal Comune e quanto invece riscosso in merito a Ici e Tarsu.
Su questa e su altre incongruenze riscontrate dall’organo di revisione chiederanno un’audizione alla Commissione Bilancio e al Presidente del Consiglio i rappresentanti del Pd, che questa mattina assieme al consigliere Navarria del gruppo Misto, hanno tenuto una conferenza stampa di denuncia. Questo nonostante la risposta del ragioniere generale secondo cui l’espressione del parere non favorevole sarebbe stata determinata da un “semplice errore metodologico”. ( leggi la risposta completa del ragioniere generale su https://www.cataniapubblica.tv/rendiconto-2011-la-replica-del-ragioniere-generale/
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In merito ai rilievi mossi da consiglieri del Pd, circa la differenza tra accertamenti ed entrate nel bilancio di previsione e il presunto “buco” di bilancio, l’assessore alle finanze Roberto Bonaccorsi ha diffuso la seguente nota:
“Come sanno i consiglieri del PD (se non lo sanno è ancora più grave), gli accertamenti vengono notificati ai contribuenti entro il 31 dicembre (pena la decadenza dell’azione accertatrice), mentre la riscossione avviene nei 60 giorni successivi. Il rendiconto al 31 dicembre non può che evidenziare solo il valore degli accertamenti e solo in minima parte la riscossione dei contribuenti più solerti. La differenza è tanto più ampia quanto più incisiva è stata la lotta all’evasione.
Il rischio di un buco di bilancio,inoltre, è solo propaganda, poiché la denunzia scaturisce da una mera questione metodologica e da una analisi a campione effettuata dai revisori ( già ampiamente chiarita dal Ragioniere Generale). Il bilancio non solo non lascerà buchi ma neanche nuovi mutui che, in passato, sono serviti spesse volte, a coprire disavanzi gestionali che i cittadini catanesi stanno ancora pagando oggi e che purtroppo pagheranno anche negli anni a seguire. Senza l’onere del pagamento di questi mutui contratti negli passati ci sarebbe stato spazio per contenere significativamente le aliquote Imu e quelle dell’addizionale comunale e rendere ulteriori servizi alla collettività catanese”.