Comune: alunni della De Amicis diventano consiglieri per un giorno
Pubblicato il: 15 February 2018 alle 4:25 pm
Visita delle V classi a Palazzo degli Elefanti dove gli studenti hanno simulato una seduta di Consiglio e fatto le loro proposte per la città.
Una giornata dedicata alla conoscenza del Comune, delle sue attività e dei suoi organi quella trascorsa a Palazzo degli Elefanti dagli alunni delle quinte classi, sezioni C e D, del Circolo didattico De Amicis.
Accompagnati dalla dirigente Maria Marino e dalle insegnanti Bonanno, Liuzzo, Luberto, Tomaselli, i piccoli alunni sono stati accolti dai funzionari comunali Antonella Bonanno e Gaetano Lanzafame che li hanno poi accompagnati in aula consiliare.
L’iniziativa è stata realizzata su input del consigliere comunale Andrea Barresi, nell’ambito del Programma di informazione istituzionale sulle attività e sulle procedure del consiglio comunale e dei suoi organi, attivato dalla Presidenza del Consiglio nel quadro della diffusione della cultura istituzionale, che prevede anche la simulazione di un consiglio comunale.
E infatti i piccoli studenti, seduti sugli scranni consiliari hanno partecipato a una seduta presieduta da Barresi, nella quale hanno sperimentato come si svolge l’attività del consiglio, facendo le proprie proposte, partecipando al dibattito e alla votazione.
“La simulazione dei lavori d’aula è importante – ha spiegato Barresi – per far capire ai ragazzi l’importanza dell’attività consiliare, e per stimolare alla comprensione dell’attività degli organi politici, per comprendere l’importanza e la responsabilità del voto: è una scelta che condiziona migliaia di persone – ha concluso – quindi è fondamentale agire liberamente e per il benessere della collettività, implicando un grande senso di responsabilità”.
A conclusione della seduta consiliare gli studenti hanno posto alcune domande al vicesindaco Marco Consoli e poi sono stati accompagnati in un giro per le sale del Comune dal commendatore Maina, ammirando i dipinti, gli affreschi e le opere custodite al suo interno come l’anello che l’arcivescovo indossa durante la processione per la festa di Sant’Agata, visitando poi la sala Giunta, la sala Bellini e la stanza del sindaco.