Calcio: un Catania brutto ma cinico batte un buon Akragas
Pubblicato il: 22 August 2016 alle 9:21 am
I rossazzurri vincono per 2-0 e passano al turno successivo della Coppa Italia. Calil meglio come attaccante che come centrocampista. Russotto da lode.
di Salvatore Giuffrida
In uno stadio Massimino, con poco più di 4000 presenze, un brutto Catania ha affrontato ieri sera l’ Akragas nella terza partita del primo turno di Coppa Italia di Lega Pro. Sugli spalti presente il presidente Franco.
Il Catania mandato da Rigoli sul terreno di gioco è un 4-2-3-1 con Pisseri, Nava, Djordjevic, Scoppa, Bastrini, Drausio, Calil, Da Silva, Paolucci Russotto, Fornito. L’Akragas risponde con un 4-3-3 in linea.
Dopo che nei primi 5 minuti di gioco il Catania è riuscito a costruire qualche buona occasione, l’ Akragas spaventa i rossazzurri dapprima con Gomez, imbeccato da Salandria e poi con un tiro da lontano di Longo. Poi al 17’ in piena area di rigore Gomez viene battezzato in fuori gioco dalla difesa del Catania e tira spendendo al lato di pochissimo.
Fatto sta che con Nava e Diordjevic in nettissima difficoltà e con Calil troppo lontano dalla linea offensiva, e praticamente fuori da ogni trama di gioco, l’Akragas riesce a creare buone geometrie di gioco . Quando il Catania riesce ad attaccare, si trova davanti una buona doppia linea difensiva che riesce a ripartire velocemente. Una incongruenza è Da Silva chiamato a fare ala destra e a tratti il terzino, quando nelle amichevoli di questa estate si era lasciato apprezzare come uomo d’ordine davanti la difesa.
A 10 minuti dal termine del primo tempo Rigoli sposta in avanti Calil, invertendolo con Fornito. Il Catania ha un sussulto ma non basta per superare la più che organizzatata difesa agrigentina.
Durante l’intervallo Christian Argurio ammette la superiorità atletica dell’ Akragas e spera in un loro calo atletico per avere la meglio.
Il secondo tempo comincia senza cambi. Un buon Russotto cerca di far salire la squadra con delle incursioni sulla fascia ma come appoggio trova il solo Paolucci in area sempre ben marcato.
Al 7’ gol del Catania. Calil liberato da uno splendido colpo di tacco al volo di Russotto, tira a giro dal limite dell’area e la palla finisce all’angolino.
L’Akragas subisce mentalmente il gol e il Catania per qualche minuto riesce a fare un bel gioco. Poi piano piano l’Akragas si fa nuovamente minaccioso in avanti. Al 19’ su una azione 3 contro due Salvemini entra in area e viene atterrato da Bastrini e l’arbitro non concede un rigore solare all’ Akragas.
Al 22’ Calil esce per Di Grazia. Il cambio sortisce i suoi effetti e il gioco del Catania risulta essere più fluido. In un’azione veloce di rimessa Russotto libera in area Da Silva che viene atterrato da Russo. Paolucci trasforma dal dischetto e fa 2-0. Ultimi minuti il Catania li gioca sul velluto contro un Akragas in 10 per espulsione di Kazè per proteste. Stessa sorte a Bucolo, che era appena al posto di Fornito, sempre per proteste.
Il Catania riesce a vincere, contro un avversario più in forma da un punto di visto atletico, mostrando cinismo e concretezza. Un Plauso a Mister Rigoli che con l’inversione dei ruoli di Calil con Fornito, ha dato prova di una ottima lettura tattica della partita. Non ha convinto l’esperimento di far coesistere Da Silva con Scoppa che non sono riusciti a velocizzare le ripartenze.
Nella conferenza stampa post gara, Calil si è mostrato soddisfatto di aver interrotto il suo digiuno di gol, Bastrini ha ammesso che il suo fallo era da rigore, e insieme al mister Rigoli già pensano alla partita di sabato quando l’avversario sarà la Juve stabia per la prima giornata di campionato.
- Posted by Zu Turi
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