Calcio: Catania sprecone in avanti distratto dietro
Pubblicato il: 26 September 2016 alle 7:54 am
Un Akragas attento in difesa e veloce in avanti, ha ragione dei rossazzurri che ancora non si sono calati mentalmente nella categoria.
di Salvatore Giuffrida
Catania sprecone in avanti e sempre distratto dietro che non ha tenuto mentalmente tutta la gara, esce sconfitto contro l’Akragas che ha sfruttato al meglio le lacune di gioco dei rossazzurri, scolastici oltremodo in avanti.
Sotto una pioggerellina insistente e con 7284 spettatori comincia il derby. Catania e Akragas entrambe con il 4-3-3.
Catania con Pisseri, Parisi, Gil, Bergamelli, Bastrini, Biagianti, Scoppa, Fornito, Calil, Paolucci e Di Grazia.
Akragas con Pane, Scrugli, Marino, Carillo, Russo, Carrotta, Pezzella, Zanini, Salandria, Gomez, Cocuzza.
Catania che parte bene soprattutto sulla fascia di Biagianti, ma gli agrigentini si difendono con ordine e ripartono velocemente. Buona soprattutto la partita di Di Grazia sia dietro le punte Calil e Paolucci, che in versione ala destra. Male il lentissimo Paolucci e l’inesistente Calil, che hanno vanificato il buon lavoro di Di Grazia.
Buona la proposizione di Parisi sulla fascia, aiutato in fase di spinta da capitan Biagianti. Lodevole il rientro di Bergamelli al centro della difesa.
Partita che però è decollata nel primo tempo e si è chiuso con zero tiri in porta da parte di entrambe le squadre e con l’ovvio risultato a occhiali.
Il secondo tempo comincia senza cambi. Il Catania si propone bene in avanti con Fornito abbastanza vispo sulla fascia destra. Trova come interlocutore però il solo Di Grazia. La difesa dell’Akragas scricchiola, ma di contropiede sono insidiosi.
A mezzora dal termine i rossazzurri premono sull’acceleratore ma le poche conclusioni non sono poco pericolose. Unica occasione la ha Di Grazia ma il suo tiro si stampa sulla traversa.
Prima sostituzione è stata del Catania. Rigoli cambia l’ottimo di Grazia con Russotto, a detta del tecnico per un leggero infortunio. Azioni a ripetizione, con un Biagianti che si inserisce bene in area di rigore. Resta sempre un mistero la presenza in campo di Paolucci e Calil. Frattanto Russotto, non entra in partita con il solito piglio e il gioco del Catania è sempre abbastanza prevedibile.
Il secondo cambio di Rigoli arriva a 10 minuti dal termine. Esce Fornito, molto propositivo e entra Piscitella e si passa al 4-2-3-1 . Piscitella si fa subito sentire e tira di poco a lato. Per gli ultimi 5 minuti è entrato Anastasi ed esce uno spento Calil.
Il Catania comincia a essere confusionario in avanti, rischiando più volte l’unica arma degli agrigentini, il contropiede. E giusto in contropiede all’ultimo istante Zanini castiga il Catania. Suponenza e poca lucidità in campo ma soprattutto gli orrori di Mister Rigoli che sbaglia, secondo le sostituzioni di Di Grazia e Fornito che avevano fatto bene. Un peccato veniale quello dei rossoazzurri, che in settimana erano convinti, viste le dichiarazioni di Biagianti in primis, di avere ragione facilmente sugli agrigentini. La mentalità manca di certo a una squadra che si auto loda ma che in campo non riesce proprio a vincere. Brutte sensazioni arrivano nel post gara, dove Calil, Biagianti, Bergamelli e Mister Rigoli, parlano di sfortuna. Cattivi, anzi pessimi presagi quando non si fa autocritica. Il pensiero torna allora indietro a un anno fa, quando Pancaro invocava la Dea bendata dopo le prestazioni disastrose di quel Catania che speravano di non vedere più. Ora mercoledì il Fondi, dove serve vincere a tutti i costi per non archiviare questa stagione come anonima già da subito. Per fare questo ci vuole soprattutto autocritica, perché il Catania visto contro l’ Akragas non sembra per nulla una squadra che può ambire a traguardi importi.
- Posted by Zu Turi
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