Calcio: Catania fa l’agnellino il Cosenza il lupo. Rossazzurri fischiati.
Pubblicato il: 16 April 2017 alle 8:02 am
Prima Parisi e poi Marchese consentono le segnature per gli ospiti. Tavares, fuori forma, non incide. Qualificazione Play off a rischio.
di Salvatore Giuffrida
Che i ragazzi allenati da Pulvirenti si siano impegnati poco, nessuno può affermarlo, e chi lo fa è un pazzo, perché ciò è al di fuori dalle logiche sportive; ma che al Massimino il Catania abbia giocato contro una squadra nettamente più forte, questo si è innegabile. Il Cosenza ha spadroneggiato per tutti i novanta minuti, contro un Catania non sfortunato, ma semplicemente inferiore. La lotta e il confronto tra le due compagini, per restare in tema pasquale, è sembrata essere quella, descritta in una famosa fiaba, tra l’agnello e il lupo.
Il Catania ha cominciato subito bene con Russotto e Mazzarani, che hanno fanno di tutto per combinare qualcosa di buono. Di Grazia fa un ottimo slalom fra gli avversari per poi inspiegabilmente tuffarsi in area di rigore in cerca del fischio dell’arbitro che non abbocca. Tutta qua la partita del Catania, che si è spento quasi subito. Mentre il Cosenza ha cominciato a trasformarsi in un lupo feroce, il morfing dei rossazzurri si indirizzava verso le sembianze di un agnellino.
Come nella famosa favola, a fare una brutta fine è il tenero batuffolo bianco. Così al Massimino il Cosenza ha divorato un Catania che è sembrato poca cosa. Prima Blacet impegna l’eroe della stagione Pisseri, poi passa in vantaggio su uno svarione di Parisi, che si fa saltare troppo facilmente. Sul cross in area, difesa rossazzurra imbarazzante e Letizia indisturbato segna il gol dello 0-1. Il Catania subisce mentalmente la situazione e praticamente capitola. Dapprima un gol di testa del Cosenza viene annullato per sospetto fuorigioco, poi Marchese fa un orrore degno di andare in onda su “Paperissima”. Non pressato, alza la testa e poi passa a Statella, che indisturbato entra in area tira e segna il raddoppio dei calabresi.
Prima che finisse il primo tempo, con un Catania più che inerme, il Cosenza sfiora la terza segnatura su contropiede.
Il secondo tempo, nonostante i cambi di Pulvirenti, che ha messo in campo Pozzebon per un più che immobile Tavares, Barisic per Mazzarani e Di Stefano per un fischiatissimo Scoppa, è stato solo una passerella per il Cosenza che ha sfiorato più volte il 0-3, che sarebbe stato per quanto visto un risultato per lo meno più vicino alla reale differenza tra le due compagini. Il finale di partita è stata una mera formalità, visto che il Catania ha giocato praticamente in 10 per un infortunio muscolare di cui è stato vittima Gil che stoicamente è rimasto in campo.
Da notare il buon impatto sulla partita di Di Stefano, che ha tentato per due volte il tiro in porta. Il resto della squadra ha espresso, nostro parere, una prestazione ben al di sotto della sufficienza.
Il prossimo turno vede il Catania giocare fuori casa contro il Monopoli, e anche se i play off sono matematicamente raggiungibili, per andare in serie B quest’anno servirebbe qualcosa molto simile a un miracolo.
- Posted by Zu Turi
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