Calcio: Catania accorto dietro e con Di Grazia esplosivo
Pubblicato il: 9 October 2016 alle 9:23 pm
Tripletta e pallone a casa per il nuovo idolo rossoazzurro. Sotto tono Barisic e Biagianti. Per il Messina non basta la corsa e il gol di Pozzebon.
di Salvatore Giuffrida
Al Massimino si sono incontrate due squadre depresse in crisi di risultato. Il Catania che non vinceva dalla prima giornata contro la Juve Stabia e il Messina sconfitto in casa dalla Paganese per 2-0.
Entrambe si sono schierate con il 4-3-1-2. Nel Catania rientra Djordjevic sulla fascia, fuori Nava e quindi con Pisseri, Parisi, Bergamelli, Gil, Djordjevic, Biagianti, Bucolo, Di Cecco, Calil, Barrisci e Di Grazia. Messina con Berardi, Miletto, Palumbo,Bruno, De Vito, Lazar, Musici, Capua, Mancini, Ferri, Pozzebon.
Dopo un inizio in cui le squadre si alternano in attacco, il Catania passa in vantaggio su un’azione provata e riprovata anche quest’estate nelle partite amichevoli pre campionato. Biagianti tocca per Djordjevic che si invola sulla destra, scambio con Di Grazia che tira in modo imparabile da dentro l’area di rigore. Catania quindi in vantaggio.
Catania riesce a dare continuità al suo attacco e pochi minuti dopo sfiora il raddoppio con Barisic, che a tu per tu con Berardi, fa un pallonetto che però va sopra la traversa. Il Catania sembra subire il contraccolpo psicologico del gol mancato e comincia a soffrire gli attacchi del Messina che sfiora il gol con Pozzebon che prende la traversa con un tiro potentissimo.
Il raddoppio del Catania è una invenzione di Di Grazia che in area esegue rapidamente un dribbling e tira anticipando l’intervento di due difensori giallorossi.
Biagianti perde una palla al centrocampo e Pozzebon fa 15 metri e tira all’angolino basso accorciando le distanze per il Messina. In questo frangente la difesa del Catania molto incerta, non accorcia sull’atlante giallorosso, ma indietreggia. Finale del primo tempo vede Calil protagonista in negativo per lentezza. Di Grazia gli offre un ottimo suggerimento ma lui arriva in ritardo.
Nel secondo tempo, inizio vivace con il Messina che però prende subito il comando delle operazioni. Al dodicesimo minuto entra Russotto per uno spento Barisic. Il cambio non sortisce gli effetti sperati, e il Messina riesce a spingere, grazie anche a un vistoso calo fisico e mentale di Biagianti, che non riesce a dare la giusta copertura al centrocampo.
Messina che via via che passano i minuti prende sempre più coraggio e si riversa sempre più in attacco e sfiora il gol.
Alla mezzora dopo una fase in cui il Catania sembrava aversi scrollato di dosso le paure che hanno caratterizzato questo inizio di stagione, si fa schiacciare nuovamente indietro dal Messina, che risulta pericoloso su punizione con il solito Pozzebon. Poi su una mischia in area del Messina prima e poi in area del Catania si sfiorano le marcature.
A 10 dal termine Di Grazia fa un nuovo show al centrocampo. Si invola sulla fascia sinistra resiste ad una carica e tira un diagonale di giustezza siglando il 3-1.
Il Messina ha il merito di non arrendersi, ma gli attacchi portati sono ben contenuti dal reparto difensivo rossazzurro. Ultimi minuti, dapprima Russotto per il Catania su contropiede e Pozzebon per il Messina sfiorano il gol per le rispettive squadre.
Finisce in festa per il Catania che torna alla vittoria. Ottima prestazione di Djordjevic sulla fascia e buona intensità di gioco da parte di Bucolo. Un po’ in affanno al centrocampo Biagianti, a cui sfuggono quasi sempre al centrocampo i giocatori del Messina. In attacco solo Di Grazia, che con corsa e inventiva e buoni piedi fa tre gol che salvano la prestazione un po’ opaca dei suoi compagni di reparto.
Tutto sommato quindi un buon Catania, sia per intensità di gioco che per lucidità mentale nelle fasi di non possesso. A questa squadra ora è chiesta continuità di prestazione e in attacco degli schemi più articolati, perché i gol, parliamoci chiaro, sono solo invenzione dell’ottimo Di Grazia.
Per il Messina invece è notte fonda per i risultato ottenuto al Massimino e la posizione del tecnico Marra è sempre più a rischio.
Per il Catania ora c’è il Melfi fuori casa, avversario da non sottovalutare, ma certamente compagine che ai rossazzurri non deve assolutamente fare paura.
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