Pubblicato il: 31 March 2015 alle 4:03 pm
I tifosi della squadra ospite avrebbero aggredito gli steward all’ingresso, impossessandosi dei tornelli e consentendo l’accesso agli ultras avellinesi senza alcun controllo.
Due arresti e due denunce nei confronti dei tifosi irpini: è questo il bilancio della partita di calcio Catania – Avellino, disputata allo Stadio Massimino domenica 29 marzo.
Vista l’alta rivalità tra le due tifoserie interessate dall’evento, le forze dell’ordine avevano predisposto adeguati servizi sia per quanto riguarda l’accoglienza della tifoseria ospite con i relativi controlli di sicurezza ed identificazioni in un’area sterile preventivamente individuata, sia per quanto concerne il loro trasferimento verso l’impianto sportivo.
L’aggressione dei tifosi della squadra campana si è consumata ai tornelli d’ingresso. Mentre attendevano di entrare infatti, durante le fase di verifica telematica della validità del titolo di acceso, gli animi dei sostenitori avellinesi si sono surriscaldati.
A quel punto, il personale steward preposto all’interno del tornello è stato spintonato da un gruppo di ultras più facinoroso che, esercitando una evidente forza fisica, ha spodestato gli steward dalla postazione che consente l’apertura dei tornelli mediante un pulsante. I tifosi hanno così azionato il dispositivo, consentendo l’accesso senza nessun controllo a tutti gli altri ultras avellinesi. L’aggressione da parte del gruppo di facinorosi irpini si è protratto per alcuni minuti ed è terminato solo grazie all’intervento del personale della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri in servizio di ordine pubblico che, una volta entrato all’interno del settore da una porta laterale, ha ripristinato i canoni di sicurezza.
Al termine dell’incontro, nel momento in cui i tifosi uscivano dal settore ospiti, è stato predisposto un ulteriore servizio finalizzato alla identificazione di vari soggetti al fine di risalire ai responsabili dei disordini prima che gli stessi lasciassero definitivamente la città per rientrare in sede. La Squadra Tifoserie della Digos ha immediatamente avviato l’attività investigativa raccogliendo le sommarie informazioni degli steward aggrediti e visionando le copiose immagini captate dal sistema di video-sorveglianza dell’impianto sportivo nonché registrate dal personale del locale Gabinetto Regionale della Polizia Scientifica presente.
Ciò ha consentito di identificare quattro avellinesi, di cui due sono stati tratti in arresto in stato di flagranza differita e due denunciati in stato di libertà. Inoltre, personale dipendente si è recato nella giornata di ieri 30 marzo ad Avellino, traendo in arresto con l’ausilio del personale della Digos della Questura locale: Vincenzo Stella, classe 1985 e Giovanni Iannuzzi, classe 1991. I due sarebbero stati infatti immortalati nei diversi momenti in cui avrebbero spinto con violenza gli steward incaricati di pubblico servizio e si sarebbero impossessati del comando dei pulsanti di sblocco dei tornelli d’ingresso consentendo così l’accesso indiscriminato al settore a numerosi tifosi avellinesi. Entrambi sono stati pertanto arrestati per il reato, in concorso tra di loro e con altri allo stato non identificati, di violenza o minaccia nei confronti degli addetti ai controlli dei luoghi ove si svolgono le manifestazioni sportive, nonché di quello previsto e punito dall’art. 5 L. n. 152/1975 in quanto si travisavano in luogo aperto al pubblico per eludere il prorpio riconoscimento. Stella, inoltre, risulta avere dei pregiudizi di polizia per furto aggravato (2006), falsificazione di monete (2013), ricettazione in concorso (2013), reati inerenti gli stupefacenti (2014) nonché essere già sottoposto al provvedimento del D.A.SPO. nel 2006 per furto in concorso commesso in un autogrill in occasione di una trasferta della tifoseria della squadra dell’Avellino.
Si è scoperto infine dai successivi accertamenti che era sprovvisto sia del biglietto della partita sia della tessera del tifoso obbligatoriamente prevista per chi si reca in trasferta al seguito della propria squadra. Un altro ultras avellinese, di 32 anni, è stato denunciato in stato di libertà alla locale Autorità Gidiziaria per il medesimo reato di violenza o minaccia ai danni di incaricato di pubblico servizio.
L’uomo, infatti, raggiunto il tornello d’ingresso al settore ospiti, avrebbe cominciato a spingere cercando di forzare il meccanismo elettronico ma, non riuscendo nel proprio proposito, avrebbe iniziato ad aggredire verbalmente lo steward. Avrebbe poi sfilato la cintura dei pantaloni e avrebbe cercato di colpirlo, sebbene invano in quanto lo stesso ha prontamente indietreggiato per evitare più gravi conseguenze per la sua incolumità. Infine, un ulteriore tifoso irpino, di 34 anni, è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Catania perché avrebbe superato indebitamente la separazione dell’impianto sportivo ponendosi al comando e consentendo così l’accesso indiscriminato a numerosi tifosi avellinesi.
Il Questore di Catania, applicando la normativa in materia di contrasto a fenomeni di illegalità e violenza in occasione di manifestazioni sportive, ha quindi emesso il D.A.SPO. con obbligo di comparizione nei confronti dei soggetti in questione.
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