Pubblicato il: 3 October 2014 alle 4:15 pm
Il pregiudicato, considerato il reggente dell’organizzazione mafiosa Nardo di Siracusa, è stato rintracciato mentre si trovava a 17 km dalla capitale maltese La Valletta.
Guarda il video dell’arresto
Era latitante dal 2009 ed era stato inserito nell’elenco di quelli pericolosi. Sebastiano Brunno, classe 1958, conosciuto come “Neddu ‘a crapa” era stato raggiunto nel 2009 da un ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica di Catania, per “associazione per delinquere di stampo mafioso ed omicidio in pregiudizio di Nicolò Agnello, ucciso nell’aprile del 1992 a Lentini nell’ambito della faida tra le cosche mafiose Nardo e Di Salvo. Per tali delitti Brunno deve espiare la pena dell’ergastolo.
Ieri personale delle Squadre Mobili di Catania, Siracusa e del Servizio Centrale Operativo, con la collaborazione del Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia lo ha rintracciato mentre si trovava a 17 km dalla capitale maltese La Valletta.
In seguito a lunghe e complesse indagini coordinate dalla D.D.A. di Catania gli agenti, in collaborazione con la Polizia maltese, hanno prima localizzato l’abitazione utilizzata da Brunno, che si trova in località San Pawl Il Bahar, a 17 km dalla capitale maltese La Valletta. Qui il ricercato si era stabilito al secondo piano di una palazzina di tre piani in un appartamento, dotato di tutti i comfort, e in discrete condizioni di pulizia.
Dopo un lungo appostamento all’esterno dell’abitazione, l’uomo è stato bloccato dai poliziotti mentre era con un amico con cui si stava recando a pranzare.
Al momento dei controlli Brunno ha quindi esibito una carta d’identità intestata ad un uomo palermitano di 49 anni.
La perquisizione eseguita successivamente nell’appartamento ha permesso di rinvenire1.500 euro in contanti, un computer portatile ed un telefonino cellulare con sim maltese, materiale che, assieme alla carta d’identità, sarà sottoposto ai dovuti accertamenti, anche per individuare la filiera dei fiancheggiatori del latitante.
Brunno è considerato “soggetto estremamente pericoloso”, ed è ritenuto “il reggente dell’organizzazione mafiosa Nardo, operante nel comprensorio nord della provincia di Siracusa, con interessi anche nel comune catanese di Scordia, storicamente legata alla famiglia di Cosa nostra catanese – cosca Santapaola – Ercolano”.
Già nel 1999 l’uomo, dopo aver dato luogo ad una latitanza durata quasi un anno, è stato tratto in arresto con Giuseppe e Paolo Furnò, rispettivamente classe 1952 e 1954, da personale della Squadra Mobile di Siracusa e del Commissariato di Lentini, per i reati di cui sopra.
Sono in corso di esecuzione gli adempimenti nel territorio straniero per l’estradizione del catturato.
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