Pubblicato il: 5 May 2017 alle 9:29 am
Presentata un’interrogazione al presidente della Regione sulle motivazioni che hanno impedito la nomina di un nuovo Commissario straordinario.
Trentaquattro mesi di ritardo, quasi tre anni in cui i lavoratori dell’Ipab Oasi Cristo Re di Acireale non percepiscono i dovuti emolumenti. La mancanza di liquidità e la perenne insicurezza sul futuro delle Ipab sta causando ritardi macroscopici nel pagamento degli stipendi del personale.
Così in un’interrogazione al presidente della Regione, all’assessore regionale alla Famiglia e all’assessore alla Salute, i deputati regionali Nello Musumeci, Santi Formica e Alfio Barbagallo.
L’Ipab Oasi Cristo Re di Acireale è uno dei centri d’eccellenza, in provincia di Catania, per l’assistenza agli anziani – scrivono in una nota -, al suo interno vi è anche uno dei migliori reparti di Alzheimer della Sicilia, punta di diamante, in questo specifico campo, per l’Asp di Catania. “Attualmente la struttura acese sta attraversando un momento di gravissima crisi finanziaria – recita l’interrogazione -nonostante sia creditrice di svariati milioni di euro nei confronti della stessa Asp e di numerosi Comuni della provincia etnea. La precarietà dell’intera struttura è ancor più rimarcata dalla mancata nomina del nuovo Commissario straordinario. Il mandato dell’attuale commissario è scaduto il 7 febbraio scorso e, nonostante le reiterate richieste ed i solleciti, la Regione non ha ancora provveduto alla nomina dei nuovi vertici aziendali”.
Nel documento presentato, Musumeci, primo firmatario, Formica e Barbagallo chiedono di sapere “Le ragioni che hanno impedito finora la nomina del nuovo Commissario dell’Ipab “Oasi Cristo Re” di Acireale. Se non ritengano opportuno ed urgente provvedere ad erogare al medesimo Istituto un contributo straordinario, a titolo di anticipazione sui crediti da esigere, affinché si possa procedere al pagamento degli stipendi arretrati, per intero o in parte, ai lavoratori, al fine di concedere loro un minimo di serenità”.