Pubblicato il: 5 September 2017 alle 12:15 pm
Il gestore avrebbe dovuto richiedere l’intervento del proprio personale addetto al primo soccorso e allertare immediatamente le Forze di Polizia e il servizio pubblico di pronto soccorso.
Una nota discoteca di Aci Castello è stata chiusa per una settimana per ordine del questore Giuseppe Gualtieri in applicazione dell’articolo 100 del TULS, che tutela la sicurezza e l’incolumità dei cittadini dai pericoli derivanti dall’esercizio “poco attento” di attività commerciali.
Nel locale notturno in questione, nella notte tra il 13 e 14 agosto, un giovane è stato infatti selvaggiamente picchiato, riportando perfino la frattura della mandibola: una lesione che ha richiesto un ricovero ospedaliero e un intervento chirurgico.
Restano sotto accusa il comportamento di un buttafuori e di un “ex” che si trovava “casualmente” all’interno del locale e che è stato il maggior responsabile del feroce attacco alla vittima: un’ingerenza, questa, che la legge vieta espressamente, riconducendo l’attività di controllo della sicurezza all’interno dei locali d’intrattenimento esclusivamente al personale dipendente o a quello di istituti autorizzati.
Il gestore, secondo gli inquirenti, avrebbe dovuto rendersi immediatamente responsabile della grave situazione venutasi a creare nel locale, richiedendo l’intervento del proprio personale addetto al primo soccorso e allertando immediatamente le Forze di Polizia e il servizio pubblico di pronto soccorso in favore del giovane ferito. Ma a quanto risulta il ragazzo ferito è stato invece accompagnato al Pronto Soccorso dell’Ospedale Cannizzaro in auto.
Questa serie d’inadempienze, secondo gli inquirenti, hanno avuto lo scopo di minimizzare la gravità dei fatti e hanno costituito ulteriori elementi per l’applicazione del già citato articolo 100.