Pubblicato il: 7 May 2018 alle 4:30 pm
Sabato 12 maggio visite, indicazioni di approfondimenti diagnostici o terapie fisiche e conservative, o ancora suggerimenti di trattamenti chirurgici.
L’Azienda ospedaliera Cannizzaro ha aderito all’iniziativa della Società Italiana di Chirurgia della Mano (SICM), che intende porre l’attenzione sull’«organo di movimento più sofisticato del mondo vivente», promuovendo l’informazione e la prevenzione delle sue patologie.
Così sabato 12 maggio in occasione della Giornata Nazionale per la salute della Mano, gli specialisti del Cannizzaro saranno a disposizione per visite, indicazioni di approfondimenti diagnostici o terapie fisiche e conservative, o ancora suggerimenti di trattamenti chirurgici, da condividere e valutare con il medico curante, che riceverà una relazione sulla visita specialistica effettuata.
Le visite saranno effettuate sabato 12 maggio, dalle ore 9 alle ore 15, presso l’ambulatorio dell’UOC di Chirurgia Plastica dell’Ospedale Cannizzaro, sito al piano 0 dell’edificio F3.
Per prenotazioni e informazioni si può contattare il numero 095 7264514, dalle ore 9 alle 11.
“Le patologie della mano che ci troviamo frequentemente a trattare e che possono essere studiate in occasione della Giornata del 12 maggio – spiega Rosario Perrotta, Direttore dell’UOC di Chirurgia Plastica – sono le sindromi da compressione dei nervi periferici (come il tunnel carpale e la compressione del nervo ulnare al gomito), le tenosinoviti (infiammazioni delle guaine tendinee), come la malattia di De Quervain e il dito a scatto, le fibromatosi delle aponeurosi palmari come la malattia di Dupuytren (retrazione progressiva delle dita sul palmo della mano con presenza di corde fibrose), patologie benigne come le cisti sinoviali (tumefazioni benigne che si sviluppano in corrispondenza di articolazioni o lungo il decorso dei tendini), e tumori cutanei di vario tipo. Patologie spesso professionali, da hobby e da uso ripetuto che affliggono lavoratori manuali, musicisti, sportivi e utilizzatori “assidui” di smartphone, tablet e mouse. La presenza di patologie a carico di questo distretto è sempre e subito riconosciuta dal paziente che se non le trova particolarmente invalidanti, tende a trascurarle con conseguente inasprimento della sintomatologia. Quello che occorre – aggiunge Perrotta – è una corretta diagnosi per stabilire un piano terapeutico che non sempre è necessariamente chirurgico: una diminuzione della sensibilità alle dita o una loro difficoltà all’apertura e chiusura, la presenza di una corda retrattile al palmo, la presenza di tumefazioni o dolori acuti a livello delle articolazioni sono genericamente sintomi che richiedono la consulenza di specialisti e che non devono mai essere sottovalutati”.