Pubblicato il: 4 September 2017 alle 10:17 am
Numerosi gli attestati di solidarietà e le richieste di più controllo. Consoli “Chi sa parli”.
Paura, sgomento e consapevolezza di vivere in una città violenta, questo quello emerge dai
commenti sui social da parte dei catanesi, a due giorni dalla barbara spedizione punitiva di alcuni giovani contro un ispettore della Polizia Municipale.
Luigi Licari in servizio sabato sera in via del Rotolo ha intimato a un giovane, che viaggiava con lo scooter per altro senza casco, di fare dietro front, poiché la strada era chiusa al traffico veicolare. Il giovane, dopo qualche minuto, è tornato con degli amici e si è scagliato contro il vigile urbano colpendolo ripetutamente alla testa anche con un casco, mentre i suoi amici tenevano ferma la vittima.
L’uomo si trova ancora ricoverato in prognosi riservata al reparto di rianimazione dell’ospedale Cannizzaro, per trauma cranico ed è in coma farmacologico.
Qui il video della manifestazione dei colleghi dell’ispettore aggredito
Un’azione brutale quella perpetrata dai questi giovani, ancora ricercati, che ha scatenato l’indignazione dei più nei social network. Il dito è puntato contro le istituzioni che hanno svuotato le carceri e che, secondo i commenti, hanno privato le forze di polizia della possibilità di un controllo efficace nel territorio.
In base alla ricostruzione dei fatti Licari era solo a svolgere il servizio in quel punto di confine con la zona pedonale ed è stato facile preda; il tutto in un quartiere dai più, considerato ad alto livello di degrado e con un’ alta densità di microcriminalità, una leggerezza che non è andata giù a molti.
Intanto il sindaco Bianco, che ha denunciato l’episodio sulla sua pagina facebook, ha espresso solidarietà all’ispettore e alla sua famiglia con “un augurio sincero di poter guarire presto”. “L’incapacità di rispettare normali regole della strada non può trasformarsi in un episodio così violento. Occorre – dice ancora il sindaco – individuare i responsabili del tentato omicidio di ieri sera, condannarli in modo esemplare, far sì che scontino la pena”.
E il vicesindaco e assessore alla Polizia Municipale Marco Consoli dai social lancia un appello: “Chi sa parli, chi ha registrato l’aggressione consegni a noi il video anche in forma anonima .
Noi continueremo anche con i nostri pochi mezzi e pochi uomini a garantire la legalità sempre e comunque , non ci lasceremo intimidire da nessuno.
Troppi catanesi hanno assistito all’aggressione ma nessuno ancora si è fatto vivo. Questa si chiama omertà . Chi sa parli, tanto è solo questione di ore!”.
Numerosi i messaggi di solidarietà delle forze politiche e sociali.
Armando Coco, segretario generale della Cisl Fp etnea scrive in una nota: “Condanniamo la vile aggressione subita dall’ispettore di polizia municipale Licari al quale esprimiamo la nostra solidarietà e vicinanza. È l’ulteriore conferma dell’allarmante degrado che sta subendo il tessuto sociale catanese e che la Polizia locale, in tali condizioni, non può essere lasciata sola nel rappresentare la prima linea della legalità e della sicurezza”.
“Esprimiamo la nostra solidarietà e vicinanza all’ispettore Licari e condanniamo fermamente l’atto vile e insensato di cui è stato vittima – dice ancora Maurizio Attanasio, segretario generale della Cisl di Catania. Auspichiamo che si possa fare presto chiarezza sull’episodio e i responsabili possano al più presto risponderne. Ribadiamo la necessità che sul controllo del territorio si realizzi un più stretto coordinamento tra le forze dell’ordine, per garantire il rispetto della legalità tanto per la sicurezza dei cittadini quanto per gli operatori del settore”.
Giacomo Rota, segretario generale della Cgil di Catania e il segretario generale della Funzione Pubblica Cgil Sicilia Gaetano Agliozzo, esprimono solidarietà all’ispettore e condannano il gesto: “Condanniamo con forza il vile gesto ed esprimiamo la nostra solidarietà al lavoratore, in questo caso un ispettore della polizia municipale, impegnato nell’adempimento del proprio dovere mirato al rispetto della legalità e delle regole molto spesso disattese”.
“Catania nel degrado, si chiedano più forze dell’ordine.” – dice l’europarlamentare e coordinatore provinciale di FI, Salvo Pogliese. Un senso d’insicurezza diffuso, dalla periferia al centro storico, attanaglia sempre più i catanesi che si sentono abbandonati. Piuttosto che inaugurare in pompa magna semafori e panchine si pensi a questioni fondamentali quali la sicurezza dei cittadini, si chieda immediatamente un tavolo tecnico sulla sicurezza pretendendo da Roma più forze dell’ordine per il controllo del territorio.”.