Pubblicato il: 2 November 2016 alle 8:10 pm
Poca voglia di giocare e due lisci in difesa condannano all’eliminazione i rossazzurri. Doppietta di Madonia per i giallorossi.
di Salvatore Giuffrida
A dispetto delle dichiarazioni bellicose per la partita di Coppa Italia, Mister Rigoli si affida a uomini che hanno giocato meno in questo scorcio di campionato. Invece per il Messina Mister Lucarelli sceglie la miglior formazione possibile. Davanti a poco più di 1500 spettatori i 22 in campo sono per il Messina: Beradi, Mileto, De Vito, Maccarrone Musacci, Pozzebon, Milinkovic, Madonia, Bruno, Capua, Mancini. Il Catania con: Pisseri, Nava, Djordjevic, De Santis, De Rossi, Silva, Scoppa, Fornito, Piscitella, Calil, e Russotto.
Il Messina parte molto forte e al 9 minuto va vicinissimo al gol su azione di calcio d’angolo, dove Pozzebon tira alto. Poi ancora Messina che su azione generata da un calcio di punizione va vicino al gol.
Che il centro campo del Catania, sia improvvisato per dare riposo ai suoi pezzi migliori in vista della difficile partita di domenica a Foggia, va bene ma concedere così tanto a una squadra agguerrita è sembrata una scelta eccessiva. Giocatori poco rodati e movimenti improvvisati, danno il via libera al gioco dei giallorossi, che per i primi 20 minuti mettono sotto assedio la parta difesa da Pisseri.
Dopo questa iniziale di gioco, il centrocampo del Catania soprattutto con il supporto da dietro da parte di Djordjevic e con buoni tagli in mezzo al campo da parte di Silva. Il tutto si concretizza alla mezz’ora con un’azione insistita del Catania, che grazie alla staticità del duo Calil-Russotto, non porta a nessuna azione pericolosa dei rossazzurri.
Sull’azione di rimessa erroraccio di De Rossi che si fa saltare dal pallone e di Madonia che indisturbato si trova a tu per tu con Pisseri che viene battuto da un rasoterra.
La partita si incattivisce e scoppia una piccola rissa in campo dove ne fanno le spese Scoppa e Macarrone che vengono ammoniti per reciproche scorrettezze.
Con il Catania in avanti ma troppo prevedibile e lento in avanti e con Russotto e Calil praticamente spettatori non paganti, il Messina parte rapidamente in contropiede in parità numerica, dove però non ne approfitta per chiudere i conti. Sul finale del primo tempo Russotto impegna Berardi a una parata a terra. Ma troppo poco per essere considerata una prestazione sufficiente che sarebbe bastevole per mettere in crisi una difesa tecnicamente lacunosa.
Il secondo tempo, che inizia senza cambi, parte con un Catania abbastanza timido. I ragazzi di Mister Rigoli, infatti più che insistere sulla corsa, giocano in avanti affidandosi a lanci lunghi di Russotto, arretrato sulla linea dei centrocampisti. Al 54’ Rigoli sostituisce Piscitella e al suo posto subentra Anastasi.
Con un Catania così le occasioni da gol non arrivano e tolta una punizione di Fornito, il Catania praticamente non fa nulla per cercare di pareggiare e il Messina con un giro palla scolastico e con veloci cambi fascia addormenta la partita.
Al 67’ Rigoli fa entrare Barisic per Silva, nel tentativo di dare più peso alla fase offensiva dei suoi.
Il cambio produce i suoi effetti e al 28’ Barisic servito da Anastas, dopo un lungo possesso palla del Catania, tira bene all’angolino ma Berardi fa una ottima parata deviando in calcio d’algolo.
Quando il Catania sembrava organizzarsi, su una pressione di Madonia, Nava fa un liscio in area e consegna nei fatti la palla allo stesso attaccante del Messina che raddoppia con un tiro imparabile.
Negli ultimi minuti il Catania non riesce più a giocare e i giallorossi sfiorano ripetutamente i gol del 3-0.
Sconfitta e eliminazione per i rossazzurri più che meritata, vista l’intensità di gioco messa in campo dai ragazzi di Mister Rigoli, che sono stati sovrastati da un punto di vista tattico, ma soprattutto tecnico, dove la difesa non è stata reattiva e il centro campo e l’attacco alquanto svogliati.
Domenica c’è il Foggia allo Zaccheria, e queste disattenzioni e cali di tensione, costerebbero cari a una squadra che deve continuare nel suo trend positivo di risultati utili in campionato per risalire la classifica il prima possibile.
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