Pubblicato il: 4 July 2016 alle 12:27 pm
La manifestazione é promossa dalle sigle sindacali autonome Faisa Cisal e Fast Confsal.
Si scusano per i disagi alla cittadinanza ma invitano tutti a partecipare alla protesta per un servizio pubblico che funzioni.
Le sigle Faisa Cisal e Fast Confsal che hanno organizzato per domani uno sciopero, la prima di 24 ore, la seconda di 4, non sono affatto rassicurate dalle parole che il direttore generale dell’Amt, Antonio Barbarino, ha rilasciato alla stampa su un miglioramento della situazione della partecipata, e anzi chiedono le dimissioni dello stesso e del presidente Carlo Lungaro.
“L’AMT/SPA, scrivono in una nota congiunta Romualdo Moschella e Giovanni Lo Schiavo, è sull’orlo del precipizio, al limite della sopravvivenza con bilanci dissestati, debiti da appianare e servizi a singhiozzo, a causa di scelte industriali sbagliate e per l’assenza di una seria programmazione da parte delle istituzioni e della politica”.
La situazione per il 2015 è talmente grave che secondo i sindacati, in assenza di immediate azioni correttive, comporterà l’azzeramento del capitale sociale e la messa in liquidazione della società.
“Ci fa piacere apprendere che il Direttore Generale della Partecipata, è fiducioso circa il miglioramento della “situazione dell’AMT” e dell’asserita “liquidità in banca”, scrivono riferendosi a un articolo apparso oggi su La Sicilia, ma da quello che ci risulta, avendo a che fare ogni giorno con i lavoratori, dal canto nostro, come sindacati, non possiamo altro che confermare, purtroppo, il malessere e lo stato di disagio in cui vivono quotidianamente i dipendenti e la cittadinanza tutta”.
I sindacati parlano dunque di una condizione lavorativa da terzo mondo e di un servizio pubblico scadente, al minimo della decenza, di vetture da rottamare, sottodimensionate numericamente e prive di impianti di climatizzazione di macchinette obliteratrici; di assenza di un serio piano industriale di sviluppo e di rilancio a fronte di una massa debitoria da capogiro; di turni di lavoro degli autisti al limite della sostenibilità e di flessibilità viene applicata in maniera illegittima e smisurata.
Tutti motivi spiegano che hanno spinto alla protesta di domani che si svolgerà così: per la Faisa – Cisal il personale viaggiante si asterrà dal lavoro dalle 10.00 alle 16.00 e dalle 20.00 a fine turno; il restante personale anticiperà di 3 ore la fine del proprio turno di lavoro.
La Fast – Confsal ha invece comunicato che: il personale viaggiante si asterrà dal servizio dalle 10.00 alle 14.00.
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