Pubblicato il: 10 November 2014 alle 8:06 pm
I cittadini potranno donare i medicinali che non utilizzano più e con non meno di 8 mesi di validità presso le dieci farmacie aderenti.
“Voglio fare un appello ai Catanesi perché, con la generosità che li contraddistingue, si attivino per il recupero dei farmaci validi non scaduti. Guardate nelle vostre cassette per i medicinali e portate nelle farmacie coinvolte nel progetto quelli che possono ancora essere utilizzati da chi ne ha bisogno e non ha i soldi per comprarli”.
Queste le parole del sindaco di Catania Enzo Bianco, che nella sala Giunta di Palazzo degli Elefanti ha presentato stamattina il progetto per il recupero e la distribuzione dei farmaci validi non scaduti lanciato Federfarma e Banco Farmaceutico.
Nelle prossime settimane verrà firmato un protocollo d’intesa e non appena la raccolta partirà, i cittadini potranno recarsi nelle dieci farmacie aderenti con i medicinali che non utilizzano più e con non meno di 8 mesi di validità. Dopo il controllo del farmacista sull’integrità delle confezioni e la scadenza, il donatore potrà depositare i medicinali nell’apposito contenitore presente in farmacia.I farmaci raccolti saranno destinati poi cinque enti socio assistenziali della città di Catania: Caritas, Centro Astalli, Croce Rossa Italiana, Comunità di Sant’Egidio e Unitalsi.
L’assessore Trojano ha sottolineato che anche se nella fase iniziale del progetto ne parteciperanno solo cinque, il Comune ha messo a disposizione l’intera Rete delle associazioni del Volontariato della città.“La povertà sanitaria – ha sottolineato l’assessore al Welfare Fiorentino Trojano – è un fenomeno che si sta diffondendo in tutt’Italia colpendo soprattutto le famiglie monoreddito e gli anziani. In Sicilia la situazione è particolarmente grave: quest’anno il numero di persone che non possono permettersi di acquistare i farmaci è cresciuto del 13,4 per cento rispetto al 2013. E a Catania, come purtroppo stiamo constatando, la situazione è particolarmente grave”.
Secondo i dati di Banco Farmaceutico la povertà sanitaria in Sicilia riguarda maggiormente il sesso maschile (51,3%) e in particolare colpisce gli italiani che doppiano gli stranieri (65,3%, pari a 17.124).
Tra gli italiani il 54,8 è rappresentato da adulti, il 27,5% da anziani e il 17,7 da minorenni. La richiesta maggiore inoltre è quella di analgesici e antipiretici (13,2%), seguiti dagli antinfiammatori per via orale (8,6%) e dai preparati per tosse e raffreddore (7,7%).
Nello specifico la città siciliana con il più alto fabbisogno nel 2014 è stata Palermo con un totale di 32.891 farmaci, seguita da Messina (8.022), Siracusa (5.060), Trapani (3.474), Catania (2.150) e Ragusa (835). Gioacchino Nicolosi, vicepresidente nazionale di Federfarma, ha spiegato che il progetto prenderà il via entro un mese e “oltre ad aiutare le famiglie più bisognose ha lo scopo di eliminare lo spreco e facilitare lo smaltimento dei medicinali scaduti”.
Bruno Puglisi, delegato provinciale del Banco Farmaceutico, ha sottolineato inoltre che la raccolta riguarderà tutti i medicinali tranne quelli legati alla catena del freddo e gli stupefacenti, che saranno raccolti dalle farmacie e distribuite dalle associazioni socio assistenziali.
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