Pubblicato il: 15 March 2018 alle 10:15 am
Si scaldano i motori anche per il rinnovo delle vecchie municipalità. Il progetto per il centro storico.
Riportare il cittadino al centro della politica come soggetto attivo, propositivo e partecipativo, attraverso l’organo pubblico più vicino ai suoi bisogni, la municipalità, primo punto di riferimento per gli abitanti.
È questo l’obiettivo del movimento civico per la prima municipalità Partecipa creato da cittadini attivi, abitanti del territorio, artigiani, operatori culturali, volontari, associazioni, persone che da anni si impegnano attraverso pratiche di cooperazione orizzontale, sperimentando processi di cittadinanza attiva, di rigenerazione urbana, di cura dei beni comuni, promuovendo il territorio, creando reti di solidarietà ed accoglienza.
“Non vogliamo più delegare le scelte che incidono sulla qualità della vita degli abitanti e sullo sviluppo del nostro territorio – spiega Daniele Cavallaro, portavoce di Partecipa – per questo abbiamo deciso di unirci in un movimento che possa dare voce alle tante esperienze di impegno e di solidarietà presenti nei quartieri che compongono la Prima Municipalità, per elaborare una nuova proposta politica che abbia l’obbiettivo di riportare la Municipalità, l’istituzione che per prima ha il compito di rispondere ai bisogni e alle richieste dei suoi abitanti, di nuovo al servizio della Comunità e al centro della vita pubblica. E lo faremo attraverso la rigenerazione urbana, la mobilità sostenibile, la cultura dell’identità,e la riappropriazione dei beni comuni”.
Partecipa, infatti, non è solo un nome, uno slogan politico: è un metodo, un modo attivo e concreto di vivere la città. È un nuovo modo intendere la città, attraverso il confronto, la condivisione, il dialogo.
“Per noi è importante costruire una città a misura di bambini – spiega ancora Cavallaro – e lo faremo potenziando gli asili nido comunali rendendoli accessibili a tutti, incrementando la lotta alla dispersione scolastica e promuovendo la cultura della legalità, ad esempio”.
Il movimento ricorda poi i molti quartieri, anche difficili, che ricadono nella 1ª Circoscrizione: San Cristoforo, San Berillo, Civita, Antico Corso, Angeli Custodi, Giudecca, Fortino, Santo Spirito; ci sono poi i mercati storici della Pescheria e della Fera O’ Luni, gli ospedali Garibaldi (vecchio), Vittorio Emanuele, Santa Marta, Ferrarotto, Santo Bambino; i giardini pubblici, la Villa Bellini, la Villa Pacini, la zona del Porto, Il Duomo e i quattro Canti.
E ancora i quartieri degli Angeli Custodi, Piazza Montessori, San Berillo, Monastero dei Benedettini, Plebiscito, Petriera, Lago di Nicito, Stesicoro, San Cristoforo, Cappucini, Crociferi, Acquedotto Greco, Santo Spirito, Fortino, Agnonella, La Mecca, il Tindaro, San Cosimo, Antico Corso, Salette, Judecca, Porta d’Aci, Civita.
Una zona, concludono, che ospita la maggior parte del patrimonio artistico e monumentale cittadino, delle istituzioni culturali e di pubblica utilità e accoglie oltre 60.000 cittadini residenti.